La Quercia Sabbatini


La musica come esperienza da condividere.
Con La Quercia Sabbatini, Operaprima-Wien rende omaggio a personalità e realtà di rilievo del mondo artistico e musicale che hanno saputo trasformare il proprio percorso in un’esperienza capace di raggiungere e coinvolgere gli altri.
Il riconoscimento valorizza non soltanto il merito artistico, ma anche la passione, l’impegno e la capacità di contribuire alla diffusione e alla trasmissione della cultura musicale.
Un modo per celebrare chi, attraverso il proprio lavoro, ha lasciato un segno e ha contribuito a rendere la musica un patrimonio vivo, condiviso e aperto alle nuove generazioni.
L’Albero Marangoni
Dal 2022 Operaprima-Wien ha scelto questa opera come simbolo del riconoscimento “La Quercia Sabbatini”.
Tranquillo Marangoni (1912-1992)
Xilografo di fama internazionale nativo di Pozzuolo del Friuli, autore di oltre 1500 incisioni.
“Un titolo per sintetizzare quest’opera non c’è, ma nell’immagine si intravvede un simbolo in ogni dove. E’ stata incisa per la mostra personale a Praga nel 1966 (purtroppo tutte le 250 opere esposte allora sono… sparite.) Allora Tranquillo Marangoni aveva interessato per il recupero anche il consolato, incisori cechi suoi amici, ma nulla da fare. Sparite stampe, disegni, ex libris ecc. Ne ha sofferto molto.
La matrice è conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
E’ una sorta di ALBERO della vita artistica, artigianale, forse del tutto. Albero cresciuto con solide radici si sviluppa sezionato orizzontalmente (legno di testa particolarmente duro) e viene inciso (lavorato) dal bulino. Sopra di esso c’è la piastra di un torchio a pressione con a sinistra la leva per tale funzione. Il tronco continua con le scanalature a vite per premere la carta sulla matrice alla giusta pressione.
L’albero, frondoso rigoglioso, darà sicuramente un frutto o meglio IL FRUTTO.
Sufficiente uno purché buono. Albero cultura. Albero TM”.
Aldo Marangoni, 1° Agosto 2022
I premiati nel corso degli anni.
2025 – V° Edizione
Amici del Belcanto
In segno di stima e gratitudine, quale Divulgatrice della tradizione dell’opera lirica italiana e per averne saputo trasmettere con entusiasmo i valori più profondi che il magico linguaggio universale della musica riserva a quanti prestano orecchio.
2024 – IV° Edizione
Sabina Arru
Un’artista che nell’espressività vocale ha trovato il mezzo comunicativo più nella danza donando al pubblico la bellezza e l’armonia del gesto umano per svelare i sentimenti dell’anima condensati nel linguaggio della musica.
2023 – III° Edizione
Gustavo Porta
Tenore dalle rare doti di sensibile interprete dei ruoli del melodramma italiano che ha portato sulle scene nei più grandi teatri del mondo.
2022 – II° Edizione
Roberto Frontali
Baritono dalle rare doti di sensibile interprete dei ruoli del melodramma italiano che ha portato sulle scene nei più grandi teatri del mondo
2021 – I° Edizione
Liliana Cosi
Grande ballerina che con rigore passione ha trasfuso la sua anima nella danza donando al pubblico la bellezza e l’armonia del gesto.