Presentazione
“La scala di seta” ha aperto la strada ad un nuovo modo di fruire lo spettacolo d’opera in Regione.
“È sempre ammirevole se dal nulla si riesce a creare qualcosa che arricchisce.”
Queste sono state le prime impressioni colte dalla giornalista viennese Elena Habermann presente alla produzione dell’opera di Gioachino Rossini. Si è trattato di un primo tentativo di realizzare l’opera lirica in una piccola comunità. Le idee sul da farsi erano comunque molto chiare fin da subito:
- Un laboratorio per aspiranti e attori, è stato curato dal regista Alfonso De Filippis. Ad esso hanno preso parte una dozzina di ragazzi e adulti in un atmosfera di curiosità elettrizzante.
- Una presentazione pubblica dell’opera “La scala di seta”, alla Casa della Musica: sede della Filarmonica di Pozzuolo del Friuli.
Il 16 settembre ha avuto luogo la prima recita; con ingresso a pagamento. I 400 posti dell’Auditorium IPA di Pozzuolo erano tutti esauriti e la reazione entusiasta del pubblico è stata la ricompensa più appagante per l’intenso lavoro svolto.
Una seconda recita è stata realizzata al Teatro Miotto di Spilimbergo il 18 settembre.
A conclusione del progetto abbiamo constatato un forte, sincero ed entusiasta coinvolgimento di volontari di tutte le età. Questo ha permesso un grande arricchimento personale favorito dal lavorare insieme ad un progetto completamente nuovo per la comunità. Ottimi sono stati i rapporti relazionali nella settimana di Laboratorio di Arte scenica e durante le prove dei cantanti e quelle generali.
Rappresentazioni
- Domenica 16 settembre 2018, ore 20:30
Auditorium IPA, via delle Scuole – Pozzuolo del Friuli
- Martedì 18 settembre 2018, ore 20:30
Teatro Miotto – Spilimbergo