Progetto Puccini 2024
Cavalleria Rusticana & Gianni Schicchi
Villa G. Sabbatini, Pozzuolo del Friuli
Presentazione
Nel 2024 OperaPrima-Wien rende omaggio a Giacomo Puccini nel centenario della sua scomparsa attraverso una produzione che accosta due celebri atti unici: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Due opere profondamente diverse, ma unite dalla capacità di rappresentare passioni, debolezze e contraddizioni dell’animo umano. Il dramma verista di Mascagni racconta una Sicilia dominata dall’amore, dalla gelosia e da un inflessibile codice d’onore; la commedia pucciniana conduce invece il pubblico in una Firenze animata da avidità, inganni e irresistibile ironia. Il passaggio dalla tragedia alla commedia dà vita a una serata ricca di contrasti, nella quale intensità drammatica e vivacità teatrale si incontrano sullo stesso palcoscenico.
Le opere sono state appositamente collegate al territorio, ambientando Gianni Schicchi nella realtà storica di Pozzuolo e trasformando Villa Gradenigo Sabbatini nella cornice naturale dell’intero spettacolo. Un progetto articolato, interpretato da un cast internazionale insieme al Coro e all’Orchestra di OperaPrima-Wien.
Programma
OperaPrima-Wien presenta, nell’ambito del Progetto Puccini 2024, due opere in un atto rappresentate in successione negli spazi all’aperto di Villa Gradenigo Sabbatini.
Prima parte – Cavalleria rusticana
Dramma lirico in un atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci.
In un paese siciliano, durante il giorno di Pasqua, Santuzza scopre che Turiddu ha riallacciato la propria relazione con Lola, oggi moglie del carrettiere Alfio. Ferita e respinta dall’uomo che ama, Santuzza rivela ad Alfio il tradimento della moglie, provocando uno scontro destinato a concludersi tragicamente. La musica di Mascagni accompagna la vicenda con grande intensità, alternando momenti intimi, scene corali e pagine celebri come l’Intermezzo sinfonico.
Seconda parte – Gianni Schicchi
Opera comica in un atto di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano.
Alla morte del ricco Buoso Donati, i parenti scoprono che l’intera eredità è stata destinata a un convento. Per modificare il testamento chiedono aiuto all’astuto Gianni Schicchi, inizialmente disprezzato dalla famiglia per le sue umili origini. Schicchi accetta soprattutto per favorire l’amore tra sua figlia Lauretta e il giovane Rinuccio, ma trasforma l’inganno organizzato dai parenti in un’occasione per prendersi gioco della loro avidità. La produzione ambienta la vicenda nel contesto di Pozzuolo del Friuli, immaginando Buoso Donati nelle vesti di un ricco proprietario terriero legato alla storia locale. L’opera comprende la celebre aria di Lauretta O mio babbino caro.
Rappresentazioni
- Sabato 31 agosto 2024, ore 20:00 – Prima
Villa Gradenigo Sabbatini, Pozzuolo del Friuli (UD) - Domenica 1° settembre 2024, ore 20:00 – Replica
Villa Gradenigo Sabbatini, Pozzuolo del Friuli (UD) - Martedì 3 settembre 2024, ore 20:00 – Replica
Villa Gradenigo Sabbatini, Pozzuolo del Friuli (UD)




